L’opera è un omaggio allo scultore, light designer e amico Nino Alfieri. In origine una “proto-versione” dei Nino’s Scape fu composta nel 2013 per l‘installazione luminosa “Light Seeds” dello stesso scultore, per poi essere perfezionata in occasione dell’uscita su Laverna. Si tratta di due brani a cavallo tra un’estetica musicale minimalista e un’elettronica volta alla ricerca timbrica, la cui poetica trae forza dalle idee di sinestesia musicale e di musica come arte sonora o “arte del suono”. Particelle splendenti roteano sospese in un'assenza di gravità oltreumana. Un piccolo universo di lucente pulviscolo che corre, si incontra, si abbraccia e si scontra senza una comoda fissità. Un blu microcosmico che permea nell'umano. Schegge elettriche rimbalzano sulle nostre pareti interne come astri incandescenti, tornando a fluttuare con la stessa sinuosità di un'onda, portatrice di un sibilo luminoso verso cui tutto tende, a cui tutto ritorna.
credits: cover: Roberta Gusmini, Martina Galbiati, immagini della scultura luminosa “La Scelta” di Nino Alfieri. Prodotto, mixato e masterizzato ai Saija studios